Dopo la morte della nonna, Mona decide di tornare in Iran per un ultimo saluto a quella donna testarda, orgogliosa, con la battuta sempre pronta – e spesso inappropriata – sulle labbra.
Il Paese che trova è una terra ormai inafferrabile, in parte sconosciuta, da lasciare in fretta per tornare alla solita vita di Colonia con il lavoro da ghostwriter e le serate nei club musicali. Ma l’incontro con un vecchio amore e un viaggio a Bam – l’antica città che dopo un disastroso terremoto è solo il fantasma di ciò che era un tempo – cambia ogni cosa.

“Sedici parole” di Nava Ebrahimi pubblicato da Keller Editore è stato premiato come miglior debutto dell’anno e ci regala una voce nuova, sensibile e acuta della letteratura che si muove tra culture diverse.

“Forse la vita è un bambino che torna da scuola” ❤️

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