È possibile indagare le trasformazioni dei paesaggi, dei territori e dei cambiamenti in atto nelle geografie politiche e culturali del mondo contemporaneo attraverso le pratiche dell’ascolto?
Attorno a questo interrogativo si costruisce l’analisi sviluppata dal volume “Nuove geografie del suono” (Meltemi 2017), esordio letterario di Leandro Pisano, curatore e ricercatore già noto in ambito internazionale per i suoi progetti legati alle nuove tecnologie, al suono e ai territori rurali (Interferenze new arts festival, Liminaria).

Si tratta di un testo che elabora una serie di temi di grande attualità, a partire dall’ecologia politica fino alla critica tecno-culturale, attraverso una prospettiva, quella degli studi sul suono, che sempre più sta acquistando rilevanza e spazio non solo nell’arte contemporanea, ma anche all’interno del dominio delle scienze umane e sociali.

Il volume offre spunti inediti sconfinando in territori poco esplorati nel panorama degli studi italiani, aprendo la ricerca sul suono a esiti che lo collocano al di fuori di una prospettiva puramente musicologica in tensione verso nuovi possibili scenari di indagine.

“Nuove geografie del suono” verrà presentato presso La Scuola Open Source a Bari il 1 aprile (ore 18:30) nel corso di un incontro in cui l’autore dialogherà con gli artisti sonori Roberto Pugliese (docente presso il Conservatorio di Bari) e Francesco Giannico (fondatore del progetto AIPS – Archivio Italiano Paesaggi Sonori). Prevista la partecipazione dell’artista e fotografo Antonio Ottomanelli (Planar) e di Alessandro Tartaglia (La Scuola Open Source). La discussione sarà moderata da Giovanni Pugliese, coordinatore del centro di educazione ambientale (CEA) di Putignano.

 

 

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