Un professore di etnolinguistica, Giuseppe Montefiori, da qualche tempo ha un’ossessione che non lo lascia dormire.
Racconta ai suoi allievi che in una zona remota tra la Patagonia e la pampa argentina vivono gli ultimi due parlanti di un’antica lingua che si credeva scomparsa (l’idioma degli indios). I due custodi di quella lingua però, Bartolo e Casilda, non si rivolgono la parola da tanti anni, per via di una lite amorosa che hanno avuto da giovani. Da allora quella lingua se la tengono stretta nella testa.
Come fare per impedire che si perda per sempre?
Annibale, allievo del professor Montefiori, decide allora di raggiungere Kahualkan, un piccolo villaggio in mezzo alla pampa, alla ricerca dei due indios. Proverà a metterli insieme, registrare una loro conversazione e recuperare così quel che si può di quell’idioma magico e ancestrale.

Un romanzo davvero particolare quello di A. Bravi dal titolo “L’idioma di Casilda Moreira” pubblicato dalla casa editrice romana Exòrma Edizioni.
Se volete saperne di più, sulla casa editrice e suoi suoi libri, vi aspetto in libreria. Scoprirete un mondo meraviglioso 

[il fiore in vaso è opera di Marilena de Lo Scrigno Di Marilu’]

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