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«Per molto tempo ci ho poggiato sopra i piedi incrociati, per rilassarmi, per tenerli un po’ in alto e farmi arrivare più sangue al cervello, ora invece mi capita spesso di posarci la testa, soprattutto la sera, soprattutto il venerdì sera. Incrocio le braccia sul manoscritto aperto e ci poso la testa, con la fronte sull’avambraccio e la guancia sulla pagina fresca (…). Quello che ho sotto la guancia è un manoscritto d’amore: è la storia di un tizio che incontra una ragazza, ma lui è sposato e lei ha un compagno… Ne ho lette sette pagine e mi sembra già quasi di conoscerlo per filo e per segno. Non mi riserverà nessuna sorpresa».

Robert Dubois è il direttore dell’omonima casa editrice e trascorre le sue giornate tra riunioni con i promotori, pranzi con gli autori, visite alle librerie e letture di manoscritti. Un giorno Valentine, una stagista, entra nel suo ufficio e gli consegna un eBook: da quel momento il mondo dell’anziano editore vacilla.

Con sguardo ironico e incuriosito, Fournel prende spunto dalla rivoluzione tecnologica in atto per svelare i segreti e i retroscena di un ambiente che conosce alla perfezione: il mondo editoriale.

«Solo un’osservazione: tu hai paura di non saper cogliere il valore letterario dei manoscritti che leggi. Temi di non avere abbastanza cultura, di non conoscere tutti i grandi testi, tutti i grandi movimenti culturali, di trascurare l’essenziale, di lasciarti sfuggire la perla rara. Ecco, queste paure sono inevitabili e ti accompagneranno per tutta la vita. Non riuscirai mai a scacciarle, perché nessuno potrà mai avere una conoscenza completa del campo che descrivi e che ritieni indispensabile per fare bene questo lavoro. Quello che deve rincuorarti è che tu non sei la custode della letteratura. Come non lo sono gli autori stessi. La letteratura non è qualcosa di preesistente da mettere nel testo, è un’opera collettiva estremamente complessa che viene fuori a posteriori. Certo, l’autore dà il suo contributo, l’editore fornisce il marchio, inserisce il testo in una collana, ma poi sono i giornali, le librerie, l’università, la scuola elementare, la scuola secondaria e i lettori a decidere. E il loro non è un parere univoco, cambiano spesso idea, e così la forma e i confini della letteratura continuano a mutare».

“La novità” di Paul Fournel, Voland 2017 (traduzione di Federica Di Lella)

 

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