Sindaca, architetta, avvocata: c’è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E dietro a queste reazioni c’è un mondo di parole, un mondo fatto di storia e di usi che riflette quel che pensiamo, come ci costruiamo.
Attraverso le innumerevoli esperienze avute sui social, personali e dell’Accademia della Crusca, la sociolinguistica Vera Gheno, smonta, pezzo per pezzo, tutte le convinzioni linguistiche della comunità italiana, rintracciandone l’inclinazione irrimediabilmente maschilista.

Femminili singolari, il libro di Vera Gheno (effequ edizioni), mostra in che modo una rideterminazione del femminile si possa pensare a partire dalle sue parole e da un uso consapevole di esse, vero primo passo per una pratica femminista. Tutto con l’ironia che solo una social-linguista può avere.

Accanto a questo straordinario saggio vi mostriamo le shopper con la scevà (simbolo grafico ebraico sottoscritto a un segno consonantico per denotare assenza di vocale, oppure per segnalare la vocale neutra di quantità ridotta) da oggi in vendita da noi ✌️

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