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Né pane né acqua

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Parlare ai bambini di tematiche attuali con parole semplici e dirette credo serva, e anche tanto. Soprattutto in questo periodo pesante, brutale e davvero sconfortante.

E parlare di emarginazione, di divisione, di ghettizzazione, di muri, steccati e fili spinati con questo albo delicato diventa facile e di immediata comprensione.

“Né acqua né pane”, testo di Luis Amavisca e illustrazioni di Guridi. 
NubeOcho Edizioni, naturalmente 

Due popoli separati dal filo spinato. Con scarsità di acqua e di pane:
“Mi dispiace, l’acqua è nostra.”
“Mi dispiace, il pane è nostro.”

 

Ovunque sulla terra gli uomini

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Sabato 2 alle ore 19.00 la libreria Skribi Parole Suoni Cose cambia casa.
Saremo infatti ospiti degli amici della birreria Ichos per una serata diversa dal solito: incontro con la casa editrice Racconti edizioni con la partecipazione di Emanuele Giammarco e presentazione dell’ultima uscita, l’antologia di racconti di Marco Marrucci dal titolo “Ovunque sulla terra gli uomini” da poco in libreria.
A dialogare con Marco ci sarà Cosimo Sportelli.

Mancano due settimane, è vero. Ma voi cominciate a prendere nota 

Divergenze edizioni

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Cari amici, da oggi in libreria abbiamo una nuova casa editrice, la Divergenze edizioni 

Divergenze promuove opere di autori classici e contemporanei, riscoperte del passato, esplorazioni della tradizione e di una letteratura che agisce sull’attualità. Dunque romanzi ma anche teatro, novelle, poesie, racconti, saggi, monografie ed altre provocanti esperienze dell’immaginazione.

Il lavoro della casa editrice è incentrato sulla ricerca della qualità dei testi ma anche sul pregio dell’oggetto-libro in sé, dei suoi materiali. Copertine avoriate, legatura con filo di refe e sobrietà del paratesto, che per scelta reca solo i dati fondamentali: nome dell’autore, titolo dell’opera e logo dell’editore. Ogni edizione sarà corredata di apparato critico, spunti e scritti di studiosi, intellettuali e ricercatori, spigolature linguistiche, curiosità, eventuali documenti fotografici.

Nei prossimi giorni ve ne parlerò nel dettaglio.

 

Il Carnevale degli Animali

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[Un bel giorno di vento il Re leone
fu al centro di una grande confusione.
La questione fece scalpore
e animò un gran rumore:
«Prepariamo una sfilata,
un Carnevale in gran parata.
Ogni bambino dovrà imparare
a riconoscere ogni animale»].

Quando tra le mani mi capitano libri del genere sono felice, ma felice assai 

Partendo da “Il Carnevale degli Animali” di Camille Saint-Saëns e dalla sua trasposizione teatrale nasce questa allegra e divertente parata di animali, guidata dal Re Leone dove i piccoli lettori – attraverso immagini, testi e musiche – diventeranno ruggito, chiocciare, raglio e così via.

“Il Carnevale degli Animali”, di Elisabetta Garilli e Valeria petrone, CARTHUSIA EDIZIONI

Il libro

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Libro meraviglioso edito dalla casa editrice bolognese Picarona edizioni, libri per l’infanzia.

In un mondo governato da internet e dai computer, il libro, nella sua semplicità, sembra la cosa più ordinaria che ci sia. E forse lo è, ma solo apparentemente. Finché non imparerai a guardarlo più da vicino… più vicino… ancora più vicino… e, all’improvviso, ti troverai in un mondo che solo tu puoi immaginare!

“Il libro” è davvero un libro potente da regalare ai nostri piccoli lettori per far comprendere loro cosa si nasconde all’interno di questo magico oggetto del quale non si deve aver paura né timore, si deve maneggiare con cura ma non è da considerare qualcosa di sacro, si deve sfogliare, leggere, guardare ogni volta che ci va. Il libro non è qualcosa che si scarica e ogni volta che lo prendiamo tra le mani avremo sempre nuove emozioni e nuovi stimoli.

Il bambino dei baci

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Tutti sanno baciare, tutti tranne Ulf!
Ulf deve assolutamente imparare a baciare. Dopotutto, suo fratello sa come farlo, lo ha fatto almeno un centinaio di volte. Ma chi può insegnargli i misteri dell’amore?

“Il bambino dei baci” di Ulf Stark Iperborea Casa Editrice: una storia tenera e spassosa sull’importanza i andare oltre le apparenze e sulla forza di volontà con cui possiamo vincere qualsiasi sfida.

Età consigliata? Dai 7 ai 99 anni 

Antonia Pozzi. Desiderio di cose leggere

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“Antonia Pozzi. Desiderio di cose leggere”, a cura di E. Vergani e prefazione di E. Borgna.

Antonia Pozzi nacque a Milano nel 1912 e la sua fu una vita molto breve visto che decise di suicidarsi a soli 26 anni lasciandoci più di trecento composizioni mai pubblicate in vita.

Le sue meravigliose poesie rinascono ‘luminose e temerarie” da questa nuova antologia che, a ottant’anni dalla sua morte, aggiunge un prezioso tassello nel cammino della sua riscoperta. Percorrendo il meglio della sua produzione poetica sin dai primi componimenti adolescenziali, questo libro racconta la storia di un’«anima palpitante, ridente, nostalgica e appassionata», come lei stessa si definì.

Vi consiglio di dare un’occhiata a questo volume perché leggere le poesie di Antonia Pozzi fa bene al cuore.

«È terribile essere una donna e avere diciassette anni. Dentro non si ha che un pazzo desiderio di donarsi».

Buoni come noi

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«Ci sono libri che più di altri si prestano ad essere regalati perché chi lo riceve non può che restarne affascinato e colpito. “Buoni come noi” è uno di questi, non ha infatti bisogno di molte presentazioni, per farvelo apprezzare basterebbe che mi limitassi a sfogliarlo. Tuttavia, lasciatemi dire che questo libro, così concepito, ci permette di fare una lettura interattiva immergendoci nella tridimensionalità dell’immaginario fantastico delle fiabe e di sentire a 360 gradi i personaggi che le popolano.
Questo libro insegna che un essere umano ha diverse sfacettature, e lo fa dando ai bambini la possibilità di giocare e toccare diversi indizi e dettagli che solitamente sono affidati alla bidimensionalità del disegno.
In questo modo, adulti e bambini sono invitati a vivere un’esperienza concreta, tridimensionale, che ci aiuta a leggere il mondo senza fermarci alle apparenze, perché non tutto è come sembra..», Giulia Telli (Mamma che libro).

Io ne sono rimasta incantata. E non ero la sola.

“Buoni come noi”, Clotilde Perrin, (Franco Cosimo Panini ed.)

Il primo bacio. L’educazione sentimentale dei nostri figli preadolescenti

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«Che sia atteso, rubato o dato per gioco, il primo bacio ha sempre un prima e un dopo, un mondo che era – da lasciarsi alle spalle – verso un mondo che sarà».

Il primo bacio non si scorda mai.
Perché è un punto di svolta, il primo passo nel mondo sconosciuto della sessualità. Per questo è importante insegnare ai ragazzi a non sprecarlo, a dargli un significato, a chiedersi cosa vogliono e sentono davvero, prima di lanciarsi in un’esperienza tanto per farla.

“Il primo bacio. L’educazione sentimentale dei nostri figli preadolescenti” (De Agostini Publishing) di Alberto Pellai e Barbara Tamborini: una guida per genitori ed educatori che cercano le parole giuste per parlare di amore ai ragazzi, aiutandoli a vivere la propria affettività con consapevolezza.

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