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Skribi presenta una lettura animata con il teatro kamishibai

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Care mamme e cari papà,
domenica 11 novembre alle ore 10.30 in libreria ci sarà un incontro molto particolare grazie alla bravissima Nicla Trovisi dell’associazione Semi di Carta: avremo una lettura animata del libro “Come? Cosa?” (Orecchio Acerbo Editore) mediante l’utilizzo del teatro kamishibai.

Il kamishibai è un antico metodo giapponese di raccontare storie che ha avuto la sua massima espressione nel periodo del primo dopo guerra, quindi tra gli anni ’20 e gli anni ’50.
Si tratta di un originale ed efficace strumento per l’animazione alla lettura, un teatro d’immagini di origine giapponese utilizzato dai cantastorie: una valigetta in legno nella quale vengono inserite delle tavole stampate sia davanti che dietro: da una parte il disegno e dall’altra il testo. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia.

Aspettiamo tutti i bimbi e le bimbe di età compresa tra i 5 e gli 8 anni. L’ingresso è libero ma l’iscrizione è obbligatoria, basta mandare una mail a info@skribi.it.

A domenica! ♥

30 e 31 ottobre due giorni da paura con Skribi e associazione Dhea

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Care mamme e cari papà,
per far trascorrere momenti lieti ai vostri bimbi e alle vostre bimbe la Libreria Skribi Parole Suoni Cose e l’Associazione Culturale e del Benessere Dhea vi propongono un pacchetto da paura! 🙂

In occasione di Hallooween abbiamo pensato a due giorni da brividi per i vostri piccoli all’insegna della creatività, del gioco, della lettura, del divertimento, della narrazione, della condivisione e della paura.
Non temete, ce n’è per tutti i gusti!

martedì 30, ore 18.00, libreria Skribi: lettura animata a tema e laboratorio creativo tenuto da Anna e Palma.
All’incontro possono partecipare tutti i bimbi e le bimbe di età compresa tra 4/8 anni.
Ci lasceremo suggestionare dalla narrazione di una storia paurosa (ma non troppo) e concluderemo la giornata con un momento di creatività laboratoriale.
L’iscrizione è obbligatoria. Costo ticket 6 euro. Tempo massimo d’iscrizione mercoledì 24.

mercoledì 31, ore 16.00, associazione Dhea: gara di racconti paurosi, ma paurosi davvero!
All’incontro possono partecipare tutti i bambini e le bambine di età compresa tra 8/12 anni. Giudice insindacabile della gara sarà Elena, la libraia.
Il miglior racconto si aggiudicherà il primo posto e vincerà un premio mentre per tutti i partecipanti sono previsti divertenti gadget.
L’iscrizione è obbligatoria. Costo ticket 8 euro. Tempo massimo d’iscrizione mercoledì 24.

Iniziate ad aver paura, eh?! ♥

[per saperne di più: info@skribi.it – 393.2518665 (Elena)]

Laboratorio di spillette con Sylv Shanka

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Hai mai pensato di poter indossare le tue parole?
No?!
Allora non sai cosa è in grado di fare Sylv Shanka!
Sei pronto a meravigliarti meravigliosamente?

Sabato 20 ottobre a partire dalle ore 18.00 ti aspettiamo in libreria per il laboratorio di spillette ideato e creato da Silvana Sciancalepore, la Strega delle Spille.

Ci divertiremo a scarabocchiare, ritagliare, incollare parole e immagini utilizzando anche alcune tecniche liberamente ispirate al metodo Caviardage di Tina Festa e allo scarpbooking. Il risultato ottenuto saranno spille originali, uniche da regalarsi e da regalare ♥

Al laboratorio possono partecipare ragazzi e adulti dai 15 ai 99 anni.
L’iscrizione al corso è obbligatoria.
Il costo è di 10 euro e prevede la realizzazione di due spille da 44mm.

per iscrizioni e info: 393.2518665
info@skribi.it

ps: se ci sono iscritti che appartengono allo stesso nucleo famigliare il costo del laboratorio scende a 8 euro.

 

 

Orco Pancera_Laboratorio teatrale e performance

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Orco Pancera, di e con Teresa Petruzzelli (tratto dal racconto illustrato Bimba & Orco di Teresa Petruzzelli).

Orco è abbruttito dalla solitudine, dalla mancanza di affetti e soprattutto dal perduto amore, Orchessa Nientemale, fuggita all’estero su di una nave di pirati in cerca di lavoro.
Orco vaga per canali e discariche cibandosi di cibo in scatola ammuffito, non pulisce mai il suo antro e indossa una canottiera sporca di ragù ma ha con sé il Babascjon, un frutto magico che gli ha donato una bambina strana.
Ce la farà Orco a seguire i consigli della bambina e a ritrovare la sua Orchessa?

Dopo la performances ci sarà il laboratorio multi artistico rivolto ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni durante il quale verrà si rispettato il diritto del bambino di essere se stesso assecondando le proprie inclinazioni. Si formeranno piccoli gruppi dove si potrà disegnare, riscrivere la drammaturgia o vestire i panni di Orco.
Ciascun bambino porterà con sé un oggetto che reputa magico.

La quota d’iscrizione per lo spettacolo e il laboratorio è di 7 euro.
Il numero massimo dei partecipanti è di 15 iscritti.

 

RapLab_il primo laboratorio di RAP per i bimbi e le bimbe di Skribi

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Laboratorio di RAP

Docente GAETANO OCCHIOFINO in arte TORTO OG (Zona 45, Pooglia Tribe, Bari Jungle Brothers).

***** Il rap è scrittura *****

Che piaccia o no il rap è un linguaggio che i ragazzi e le ragazze conoscono bene e spesso praticano. Ma a cosa serve il rap? Cosa dice, cosa consente di dire? Ad alcuni non dice nulla, a tanti altri, invece, consente di dire. Strumento nato in contesti urbani come voce di protesta o addirittura di rivolta di una comunità, quella afroamericana, ma anche di diverse minoranze etniche, il rap oggi va di moda, fa vincere discussi talent show televisivi e incendia gli animi e le schermate in word di migliaia di giovani. Messaggi contrastanti e di diverso segno. A nostro avviso, il rap può rappresentare un efficace strumento per una “maieutica della scrittura”: inizi a scrivere il rap e poi continui a scrivere, magari un articolo, un’opinione, un commento su facebook, un piccolo libro o un compito in classe, un progetto. Mantenendo un’onestà intellettuale che è propria di un certo rap, insieme alla ruvida e cruda ma reale poesia di strada in cui si esprime. Rompere il ghiaccio con il linguaggio scritto e il necessario ragionamento che lo precede e accompagna e fa crescere.

Certo, il Rap è anche poesia e tutti poeti non siamo. Potremmo però scoprire molti e nuovi poeti. E, fuori dalla vana ricerca di piccole ed evanescenti stars, aiutare i giovani alla ricerca del proprio talento o della propria passione a prendere sicurezza. Per affrontare la vita con un’arma sicuramente necessaria: la parola. La libertà e la ricchezza di
esprimere un’opinione senza prenderla in prestito da nessuno; di parlare con il linguaggio più efficace; di affermare sé stessi e mettersi in connessione – anche telematica – con il resto della società attraverso quella parola, scritta e pensata. Una parola scritta rinata attraverso le nuove tecnologie, in nuovi formati, in video rappati tra centinaia di sfide e rimbalzati anche milioni di volte sui canali di youtube preferiti.
Perché lo sviluppo dei nuovi strumenti di comunicazione – smartphone, pc, computer e da questi a blog e social network, chat e connessioni audio e video di ogni tipo – se da un lato cancella la tradizione della scrittura su carta, dall’altro apre infinite possibilità di scrittura digitale, in diversi formati e dando la possibilità di comunicare in tempo reale, praticamente ovunque e a tutti, creando reti di persone e gruppi sempre più vasti. È quella scrittura giovanissima, la scrittura dei nativi digitali, che gli adulti hanno il compito di leggere, interpretare e guidare verso forme e contenuti presenti e ancora non del tutto espressi. Il rap è uno strumento efficace per far
diventare quei pensieri delle parole, dei discorsi, dei progetti. Diamo una voce a quella scrittura e una scrittura a quelle voci. Diamogli una possibilità, un microfono e una tastiera digitale, una qualsiasi, su cui sia possibile scrivere qualcosa. Comunicare, scrivere, parlare in rima e fare della vita di ogni giorno una poesia. È questa la prima scommessa.

***** Le tecniche *****
Il laboratorio di rap è incentrato sulle tecniche di scrittura, composizione e pratica del rap. Le lezioni includeranno alcuni accenni alla storia dell’hip hop, di cui il rap fa parte insieme alle altre tre discipline del ballo (breakdance) dei graffiti (aerosol art) e dell’arte del giradischi (turntablism), raccontata e spiegata anche attraverso supporti audio e video. La restante parte delle ore, invece, sarà impiegata nell’esercizio di scrittura collettiva e individuale e di esercizio vocale di rap attraverso l’esecuzione dei testi scritti dai corsisti su basi musicali. Alla fine del laboratorio saranno eseguiti i testi composti dagli allievi in una performance dal vivo che prevede la partecipazione degli stessi, insieme a un rapper e a un cantante professionisti.
I giovani, dato il contesto, saranno invitati a esprimersi attraverso la scrittura e l’interpretazione di versi senza limiti alla libertà di espressione ma con i limiti imposti dalle normali regole di convivenza civile ed educazione.

****** Il corso *****

È rivolto principalmente a giovani appassionati di musica che, per questioni logistiche derivanti da orari scolastici e impegni riguardanti la scuola e i tempi di vita, difficilmente potrebbero avvicinarsi a una cultura nata certamente per strada, ma per strada raramente presente – se non in alcuni grossi centri urbani o nelle serata in orari notturni della club culture. Il valore aggiunto di un progetto basato sull’hip hop è la natura profonda di questo vero e proprio
movimento, non solo un genere musicale diffuso in tutto il mondo, riconosciuto e praticato da migliaia di ragazzi in Italia, quindi assai prossimo al loro mondo e ai loro universi simbolici ma una cultura che, utilizzando la definizione del sociologo Marshall McLuhan, intende coniugare due necessità e desideri diversi e complementari dei giovani: l’educazione e l’intrattenimento. Questo concetto è riassunto in un efficace neologismo, “edutainment”, che il sociologo spiega così: “Coloro che fanno distinzione fra intrattenimento ed educazione forse non sanno che l’educazione deve essere divertente e il divertimento deve essere educativo”. La scommessa finale, il risultato che prevediamo, è quello di un confronto positivo fra i ragazzi, una condivisione, un dialogo fra differenti opinioni, fra idee. Utilizzando non solo l’italiano ma anche il dialetto se qualcuno ne ha voglia – come il rap da tempo ha insegnato a fare per superare allegramente i rischi della discriminazione e della xenofobia. Perché la parola costruisce ponti tra persone differenti e la musica unisce continenti lontani. E, almeno nella musica, possiamo davvero sentirci tutti uguali. Ognuno con una differente storia da scrivere e raccontare.

L’iscrizione al laboratorio è obbligatoria e comprende 10 lezioni da 1 ora ciascuna per un costo complessivo di 80 euro (ogni lezione sarà il mercoledì a partire dalle 18.00 ed eventuali modifiche di orario avverranno su disposizione del docente).

per informazioni: info@skribi.it

Esploratori di suoni – Laboratorio in ecologia del suono

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Riconoscere il suono che ci circonda è fondamentale per capire il paesaggio che viviamo, ciò che ci è familiare.

Per questa ragione, crediamo sia importante avvicinare i più piccoli ad un ascolto più attento del frastuono anonimo che ci circonda.

Venerdì 15 giugno e sabato 16 terremo il primo laboratorio in ecologia del suono presso la nostra sede.

Il docente di questo laboratorio rivolto ai bambini di età compresa tra 8 e 12 anni è Francesco Giannico, direttore dell’Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori.

Per saperne di più:

https://www.facebook.com/events/1160017247483905/

info@skribi.it

393.2518665

 

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